GIUDIZIO AL FILM: 




id; di TATE TAYLOR; con VIOLA DAVIS, EMMA STONE, OCTAVIA SPENCER, BRYCE DALLAS HOWARD, JESSICA CHASTAIN, ALLISON JANNEY, AHNA O’REILLY, SISSY SPACEK, CHRIS LOWELL, MIKE VOGEL, LESLIE JORDAN, TARRA RIGGS, MARY STEENBURGEN, CICELY TYSON; drammatico; USA, 2011; durata: 137’;
Jackson, Mississippi, anni Sessanta. Mossa dall’affetto per la sua donna di servizio improvvisamente licenziata dalla sua famiglia, Eugenia “Skeeter” Phelan (Emma Stone), neolaureata e aspirante scrittrice, prende la rischiosa decisione di scrivere un romanzo-resoconto per raccontare la situazione delle domestiche di colore dal loro inedito punto di vista. La aiuteranno, in gran segreto, l’amorevole bambinaia Aibeleen (Viola Davis) e l’esuberante cuoca Minny (Octavia Spencer). Alla sua uscita, il libro fa scandalo.
Dal best seller mondiale di Kathryn Stockett (che il giovane regista Taylor ha anche adattato per lo schermo), è una “dramedy” piacevole e un po’ manichea, di abile fattura e di grande furbizia, in cui il tema dell’integrazione razziale è filtrato attraverso atmosfere edulcorate e luoghi comuni da cinema americano, con lo scopo preciso (e raggiunto) di divertire e commuovere il grande pubblico. Garbo convenzionale e ruffiano, ma la cura della confezione è azzeccata, e l’importante cast “all women” davvero strepitoso, con un gruppo di attrici brave o bravissime in cui risiede il valore primario della pellicola: promettente e lanciatissima Emma Stone, irresistibile Octavia Spencer (premiata con l’Oscar e il Golden Globe come migliore attrice non protagonista) e davvero incisiva l’astro nascente Jessica Chastain, a sua volta candidata all’Oscar insieme alla sempre eccellente Viola Davis (forse la migliore del gruppo). Grande successo non solo in patria, coronato da una quarta nomination all’Oscar come miglior film.



